L'area dei Nebrodi è estremamente ricca di influenze stilistiche, che sono giunte da tutta la Sicilia. L'architettura dei Nebrodi ha potuto avvalersi di maestranze qualificate e di abili artigiani, che hanno lasciato la loro impronta stilistica negli edifici realizzati.
La sapienza nel costruire non è solo visibile negli edifici ricchi ed importanti, ma anche nell'architettura popolare o cosiddetta spontanea; le case antiche di Mistretta, San Fratello, Capizzi le quali sono state realizzate con blocchi squadrati in pietra e gli stessi portali sono stati lavorati da maestri scalpellini.
I numerosi centri storici sono pieni di case contadine e di vicoli lastricati, e all'interno del territorio si trovano varie masserie, che rappresentano spesso delle pregevoli opere di architettura vernacolare.
Anche nei Nebrodi, come del resto in tutta la Sicilia vi è testimonianza della diverse culture e civiltà che si sono succedute nei secoli. Al periodo romano risale un ponte a cinque arcate, che taglia il torrente di Caronia.
Il periodo più interessante e più ricco di testimonianze architettoniche è quello normanno. La maggior parte delle costruzioni di tipo militare come castelli, torri, mure di cinta, si possono fare risalire a questo periodo.
Tra i numerosi castelli, quello di Caronia, fatto costruire da Re Ruggero II, è il più interessante, non solo per il valore artistico, ma anche per il buon livello di conservazione; la struttura presenta caratteristiche arabe ed è uni dei pochissimi esempi di quest'arte al di fuori dell'area palermitana. Castelli di origine normanna o di epoca successiva si trovano anche a Cesarò, a San Marco d'Alunzio.
L'architettura religiosa dei Nebrodi vanta una numerosissima schiera di chiese, abbazie e conventi risalenti a diversi periodi della storia dell'architettura in Sicilia.
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